Per anni, gli immobili oggetto di donazione sono stati considerati “difficili da vendere”. Proprietari bloccati,
acquirenti diffidenti, banche restie a concedere mutui: una combinazione che ha spesso trasformato un bene di valore in un problema concreto.
Con il DDL Semplificazioni, il legislatore interviene proprio su questo nodo storico, riducendo in modo significativo gli ostacoli alla circolazione dei beni donati e rendendo il mercato più fluido, trasparente e accessibile.
Vediamo cosa cambia davvero e perché questa riforma è particolarmente importante per chi possiede un immobile ricevuto in donazione.
Perché gli immobili donati erano difficili da vendere
Il problema nasceva da un principio di tutela degli eredi legittimari. In presenza di una donazione, questi soggetti potevano, entro determinati termini, impugnare l’atto sostenendo che la donazione avesse leso i loro diritti successori.
Le conseguenze pratiche erano evidenti:
forte incertezza giuridica per l’acquirente
rifiuto dei mutui da parte degli istituti di credito
svalutazione dell’immobile o tempi di vendita molto lunghi
Anche quando il rischio era solo teorico, il mercato reagiva con prudenza.
Cosa prevede il DDL Semplificazioni
Il DDL Semplificazioni interviene per limitare e razionalizzare il rischio legato alle donazioni, puntando su tre obiettivi chiave:
1. Più certezza nella circolazione degli immobili
Vengono rafforzati i meccanismi che tutelano l’acquirente in buona fede, rendendo più stabile la compravendita di beni provenienti da donazione.
2. Riduzione del contenzioso potenziale
Si restringono gli spazi di impugnazione, soprattutto quando sono trascorsi determinati termini o quando non vi è un concreto pregiudizio per i legittimari.
3. Maggiore accesso al credito
Con un quadro normativo più chiaro, anche le banche tornano a finanziare con maggiore serenità l’acquisto di immobili donati.
Il risultato? Un immobile donato non è più automaticamente un immobile “invendibile”.
Cosa cambia per chi vuole vendere casa
Se sei proprietario di un immobile ricevuto in donazione, il DDL Semplificazioni apre nuove possibilità concrete:
più acquirenti interessati
tempi di vendita più brevi
valutazioni di mercato più corrette
maggiore tranquillità nelle trattative
Attenzione però: non tutte le donazioni sono uguali. Data dell’atto, situazione familiare, eventuali rinunce, trascrizioni e precedenti successori fanno la differenza.
L’importanza di una verifica professionale
Anche con le nuove semplificazioni, la vendita di un immobile donato non va improvvisata. Una verifica preventiva consente di:
individuare eventuali rischi residui
strutturare correttamente la vendita
evitare problemi in fase di proposta o rogito
È proprio in questa fase che l’assistenza di un professionista fa la differenza tra una vendita fluida e una trattativa che si blocca.
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